
IL PRESENTE GUARDA AL PASSATO
L'azienda è giovane, vede la luce infatti nel 1983, ma l'esperienza è stata maturata in anni di precedente lavoro nel campo del mobile artigianale in stile. Il nome Faber nasce a Bassano del Grappa, in seno alla tradizione manifatturiera di questa zona del Veneto. Alla testa dell'impresa, quattro soci: Renzo Guderzo, Luciano Scatola, Carlo e Giorgio Batocchio. "In diciassette anni, la crescita e l'espansione dei mercati sono state costanti, e il marchio si è via via consolidato".
L'ideazione dei prodotti parte innanzitutto da un'approfondita ricerca storica e culturale, attraverso la consultazione di libri d'antiquariato, visite a musei e residenze arredate con mobili d'epoca. A questa fase preliminare collaborano professionisti di chiara fama, come lo storico dell'arte Alberto Vincenzo Vaccari, docente di Storia degli stili ed esperto d'antiquariato. Si attinge dunque pienamente alla tradizione dell'ebanisteria regionale, a un artigianato locale che inizialmente produceva, e poi restaurava, i mobili delle ville dell'aristocrazia veneziana, sparse dalla riviera del Brenta fino alle colline dell'Asolano. Inoltre, si sondano le specifiche richieste dei mercati esteri, le caratteristiche dei Paesi cui il prodotto è destinato. I mobili vengono dunque riprodotti in forma quanto più fedele ai diversi stili del passato, reinterpretati però secondo le esigenze del mercato attuale, adeguando dunque le misure e le possibilità d'uso alle necessità della vita moderna.
Faber, oltre a realizzare pezzi su misura, propone infatti collezioni componibili, con elementi modulari, facilmente inseribili nelle dimore di oggi. "Il design più attuale è invece visto non tanto come un esempio da seguire, quanto come punto di riferimento per giungere alla più armoniosa mediazione tra classico e moderno. Intendiamo comunque privilegiare la realizzazione di pezzi con un alto contenuto storico e culturale".
Ora, dopo aver consolidato la sua presenza sul mercato italiano ed europeo, l'azienda mira all'espansione in America e Russia, Paesi dove, negli ultimi anni, si è molto accentuato l'interesse verso il mobile d'arte. Filo conduttore di tutte le collezioni di Faber è dunque la cura della lavorazione, il rispetto dei diversi stili nella scelta dei legni, degli spessori, nell'esecuzione dei decori in bronzo e delle patine di finitura, in alcuni casi d'ispirazione secolare. Le lavorazioni più delicate, come l'intaglio, l'intarsio, la piallatura, che conferisce un particolare risalto alle venature del legno, vengono interamente eseguite a mano. Anche in quest'azienda, che opera su una superficie di settemila metri quadrati, ha 80 dipendenti e si avvale della collaborazione di piccoli laboratori artigianali sparsi nelle province venete e in Brianza, c'è un tributo all'era dell'automazione: infatti per facilitare e accelerare la produzione sono state introdotte macchine a controllo numerico.
Fanno inoltre onore a questo nome due iniziative: l'attenzione per la salvaguardia di una manodopera specializzata, in favore della quale l'azienda collabora con scuole locali e mette a disposizione attrezzature, impianti e materiali; e ancora, l'impegno attivo con una fondazione nata nel territorio bassanese, che offre un corso post-universitario di laurea breve e assicura scambi di forze imprenditoriali con alcuni Paesi emergenti.
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