VARIAZIONE
SUL TEMA
La ricerca di una continuità tra tradizione e modernità,
introduzione di Luca Scacchetti.
L'area circondariale di Bassano rappresenta uno dei luoghi più
vivaci ed interessanti dal punto di vista produttivo, in particolare
nei confronti dell'industria del mobile. Un grande numero di unità
produttive di dimensioni variate, dalle più piccole a quelle
di più grande dimensione, vivono quotidianamente quella compresenza
storico-produttiva oggetto di studio di numerosi analisti, anche
stranieri, che vede nello stesso luogo e nello stesso ciclo produttivo
riunite produzione industriale in senso stretto e capacità,
tecniche e processi di tipo artigianale. Questa sorta di magica
associazione tra un mondo industriale avanzato e una realtà
sopravvissuta, eppure vivacissima, di tipo preindustriale, l'artigianato,
rende questa realtà bassanese uno dei centri stessi del "fare
mobili" a livello nazionale ed elemento chiave sia della eccellenza
produttiva italiana, da anni internazionalmente riconosciuta, che
quella flessibilità sul prodotto che ci contraddistingue
in positivo nei confronti di realtà produttive straniere
più "razionalmente" delineate.
L'essere industria e l'essere artigianato contemporaneamente e senza
conflitti interni rende l'area bassanese una delle più fertili
realtà anche nella ricerca di nuove strade e nuovi percorsi
intrecciati tra innovazione e tradizione, per quanto riguarda la
tecnica, ma anche per il progetto e le tipologie formali di prodotto.
La mostra sul mobile d'arte del bassanese, presentata ad Abitare
il Tempo 2002, vuole rendere conto di tutto ciò. Da una parte
delle capacità produttive esistenti e della tradizione stilistica
classica che caratterizza l'area, dall'altra di come queste stesse
capacità possano aprire, in una continuità tecnica-costruttiva,
una linea originale ed inedita sul mobile contemporaneo, ove la
commistione artigianato-industria sia al servizio della progettualità
moderna e di nuovi possibili mercati. La mostra promossa dal Consorzio
del Mobile d'Arte Bassanese ha visto la partecipazione di otto aziende,
tra le più prestigiose dell'area, che aprono alla sperimentazione
affiancando a mobili classici di produzione otto riletture in chiave
contemporanea a cura di differenti progettisti come: Michele Anderlini,
Mark Anderson, Cinzia Anguissola d'Altoè, Patrizia Bertolini,
Aldo Petillo, Franco Poli, Franco Raggi e Luca Scacchetti. Il nuovo
e la tradizione si affiancano così in una unità di
tecniche e di capacità realizzative, segnando l'avvio di
un percorso lungo ma di grande interesse e di sicuro ampliamento
d'immagine e di mercato. All'ingresso una serie di sagome e dirne
di mobili classici costruisce il passaggio obbligato attraverso
la tradizione, come in una "selva di ombre e memorie"
che introduce ad uno spazio ove mobili classici e prototipi di rilettura
contemporanea si affiancano con un'illuminazione alternata, che
rimanda in continuo al rapporto a doppio senso continuo tra tradizione
e modernità. AI centro un grande volume sagomato realizzato
in tela retroilluminata riproduce immagini differenti ed assemblate
del lavoro umano artigianale ed industriale e dei suoi luoghi, dei
suoi spazi. Immagini che contribuiscono a suggerire la continuità
e l'unità tra le differenti esperienze classi che e contemporanee.
Scheda della
mostra Nome: Variazioni sul tema
Curatore: Luca Scacchetti, con la collaborazione di Francesca
Attolini Aziende: Faber Mobili, Frame, Frighetto Mobili, Gnoato
Fratelli, Visentin Giuseppe, Visintin Bonomo Giovanni, Zilio
Mobili, Zonta Luciano
Sponsor: Consorzio del Mobile d'Arte di Bassano, Apindustria
Vicenza
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